I. FOTOGRAFARE IN BIANCO E NERO
II. SVILUPPO DIGITALE IN BIANCO E NERO
III. I MAESTRI DEL BIANO E NERO

ARGOMENTO 1.3.2 - IL BIANCO E NERO NON È UNA SCIALUPPA DI SALVATAGGIO

Una buona foto in bianco e nero va ideata, pensata e realizzata con la piena consapevolezza che sarà una foto in bianco e nero. Anche se il file (RAW, sempre!) è – inevitabilmente, se non possiedi una Leica Monochrom - a colori.

E’ raro che una foto fatta e pensata a colori e venuta male  possa poi essere convertita in bianco e nero per ottenerne qualcosa di buono. Questo perché il più delle volte, quando la nostra mente è impostata sulla modalità "colori", tenderà a sondare con lo sguardo il mondo circostante alla ricerca di cromatismi interessanti, in grado di regalare la tanto agognata fotografia "buona".

E' del tutto normale (o meglio, è necessario) che questa ricerca possa andare male, e che alla fine ci si ritrovi con una foto poco attraente, che non funziona. Tuttavia, sarà sempre e comunque una foto pensata a colori e, togliendo questi ultimi, quasi mai rimangono gli elementi portanti di una buona foto in bianco e nero.

A volte capita, questo è vero, ma è un successo casuale. Puoi provarci, se vuoi, ma in genere è meglio scartare la foto "venuta male".

Più in generale, è necessario prendere atto del fatto che non tutti i soggetti sono adatti ad essere trattati in bianco e nero.

Un tempo anche tramonti e campi di papaveri andavano realizzati con pellicole BN, ma oggi certe immagini in cui il cromatismo è essenziale – anzi, è il soggetto stesso – è bene farle a colori.

In verità, il fotografo che predilige il Bianco e Nero finisce per non guardare quasi più i soggetti in cui prevale il cromatismo, imparando al contrario a ragionare in termini di luci e ombre, contrasti, textures, composizioni.

In sostanza, il colore e il bianco e nero hanno due linguaggi diversi e fare una traduzione da uno all’altro non è affatto facile, anzi, spesso risulta impossibile. Questo diventa evidente quando si deve passare dal file a colori a quello bianco e nero: solo se la foto è stata pensata monocromaticamente all’origine, il risultato può essere davvero efficace.

15 Comments
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Rodolfo Rubagotti 29 Dicembre 2023 at 16:27

Sono interessato al corso, ho due fotocamere una digitale ed una analogica e vorrei entrare nel modo b/n. Ho nel cassetto un piccolo progetto: sollecitato da alcuni giovani che risiedono in un piccolo comune della Val di Vara, sto osservando con incanto questa valle che merita di essere interpretata e riproposta in una mostra. Ho due fotocamere, una analogica ed una digitale, ottiche da 28, 35 e 50mm.
Possiedo discrete nozioni teoriche fondamentali sulla tecnica di ripresa ma sono totalmente sprovveduto sulla cosiddetta post-produzione.
Ora pongo la seguenti domande:

a) le lezioni del corso sono sempre a disposizione oppure hanno un limite di tempo? Cioè se perdo una lezione posso recuperarla?
b) quanto costa il programma lightroom? Si può affittare per un periodo?
c) è sufficiente un semplice computer portatile?
d) è possibile interagire durante il corso per ottenere conferme o rettifiche ?
Grazie, Rodolfo.

Marco Scataglini (Amministratore) 29 Dicembre 2023 at 18:12

Ciao Rodolfo, ricorda che queste domande è meglio farle direttamente alla mail del corso, perché qui si ragiona più sui contenuti stessi delle lezioni. Comunque il corso non scade mai, lo puoi consultare quando vuoi e ripeterlo indefinitamente; LR è un software che Adobe offre in abbonamento con le sue "suite", la più economica comprende anche Photoshop. Tuttavia online si trovano diverse offerte per le vecchie versioni stand-alone, e il costo è basso (la cosa è legale), ma non hai aggiornamenti o altro, però LR è un software che funziona benissimo anche senza extra: nel corso trovi delle alternative, la migliore mi sembra Affinity Photo, anche per il costo contenuto; se il computer ha almeno 8 Gb (meglio 16) di Ram e un processore adeguato (tipo gli i5 o i7) va benissimo, tutto dipende da quanto pesano le foto (quanti megapixel ha la tua fotocamera, ad esempio) e dall'importanza delle lavorazioni che vuoi fare; infine l'interazione - di cui stai leggendo un esempio - è proprio la parte fondamentale del corso! 🙂 Ma è bene utilizzare il Gruppo Facebook specifico per avere il massimo di interazione...

Il concetto di pensare in BN mi ricorda un esercizio che feci diversi anni fa. Avevo comprato la mia prima e tanto amata reflex digitale, una Nikon D80, che ho sfruttato veramente tanto. Abitavo all'epoca in un palazzo dove avevo libero accesso e quasi esclusivo alle terrazze condominiali. Il panorama era molto ampio, tetti e cielo con in lontananza il profilo dei Castelli Romani. Ho scattato delle emozionanti fotografie al cielo nuvoloso prima e dopo la pioggia. Peccato che però ero proprio agli inizi e non scattavo in RAW. Non ho più quegli scatti se non super compressi in JPG di bassa qualità, ma mi viene voglia di rifarli.

Marco Scataglini (Amministratore) 13 Agosto 2022 at 08:47

Beh, Andrea, rifare vecchi scatti con una nuova consapevolezza è certamente un'ottima idea!

Purtroppo mai usato RAW,
Sono vecchio e odio il computer ma ho capito che se voglio continuare a scattare in b/n non ho scelta.
Spero il corso sia fatto anche per "poco informatizzati"🤣
Al momento i miei complimenti per i concetti espressi in modo pulito e penetrante.
Paolo

Marco Scataglini (Amministratore) 3 Agosto 2022 at 13:43

Ciao Paolo,
vedrai che è meno complesso di quel che pensi. Il problema nasce perché cercano di convincerti (intendo quelli dei reparti marketing) che hai bisogno di grandi attrezzature e grandi competenze per ottenere grandi risultati. Ma in verità ti basta poco - soprattutto creatività e un occhio vigile - per ottenere foto che esprimano davvero qualcosa. E questo vale in particolare con il BN. Così il RAW in verità non è difficile da gestire, se non si vogliono fare "modifiche" di grande impatto. Basta sistemare contrasto e luminosità (e per questo bastano le curve), il bilanciamento del bianco e poco altro, oltre alla conversione in BN s'intende. Io, nel 90% delle foto, faccio solo questo! Ad ogni modo imposta la fotocamera su RAW+Jpeg, così comunque avrai i vantaggi di entrambi i formati...

Peccato, allora, che il file raw prodotto dalla Canon RP (.CR3) non sia riconosciuto da Lightroom 5. Ad oggi, riesco a gestire tale tipologia di file solo con Corel PSP 2020 (tra i software che conosco un po'); ovviamente, il DPP della Canon gestisce tale file. Mi chiedo come mi trovero' , nel prosieguo del Corso, con le spiegazioni che saranno fornite nella seconda parte, quando si parlera' di tecnica (a mezzo uso di Lightroom appunto). Si vedra' ...

Marco Scataglini (Amministratore) 7 Giugno 2022 at 18:08

La soluzione è semplice: scarica DNG Converter di Adobe (che non lo fornisce più, ma si trova comunque online). Si tratta di un piccolo software che nemmeno va installato e che converte qualsiasi file RAW in .dng, il formato RAW di Adobe (senza alcuna perdita o alterazione). Funziona in automatico: gli dici dov'è la cartella con i file e dove salvarli e il gioco è fatto. I file .dng ovviamente LR, anche la versione più vecchia, li apre.

Una domanda mi sorge spontanea, se la macchina fotografica non scatta in RAW è un problema?

Marco Scataglini (Amministratore) 6 Maggio 2022 at 18:12

beh, si. Ma a parte alcune compatte tutte le fotocamere scattano in RAW dunque il problema non dovrebbe porsi...

allora devo cambiare fotocamera 🙁 uso prevalentemente una nikon coolpix p900

Marco Scataglini (Amministratore) 13 Maggio 2022 at 12:08

La P900 è una buona superzoom ma purtroppo (stranamente) non ha il RAW e questo - specialmente con fotocamere dotate di sensore da 1/2,3" come la Nikon (cioè piccolissimo!) - è davvero dirimente. Io utilizzo delle superzoom (Fuji e Panasonic) ma solo con il RAW perché se un sensore più grande perdona il fatto di scattare in jpeg (ma è sempre meglio non farlo), un sensore piccolo no!
Se sei interessato a questo genere di fotocamere, la serie FZ di Panasonic va benone 😉

effettivamente il formato raw lo hanno inserito sulla p950 (su cui ci stavo facendo un pensierino, ma dovrei prima vendere la p900) e p1000 ( che pesa molto),però la dimensione del sensore è rimasta la stessa, quindi suppongo che anche se scattano in raw non siano ideali..o sbaglio? La comodità di queste macchine era il non dover cambiare obiettivo, e quindi evitare che polvere o altri corpi estranei entrassero nel corpo macchina, ed avere comunque un buon zoom...fare le foto alla luna e agli animali da lontano..che belle... detto questo prima giravo con una Pentax K-x (macchina non eccezionale forse ma abbordabile per le mie finanze, e scattava in raw),due obiettivi,flash e tutto il necessario...uno zaino pesante avevo ... il tuo consiglio è di tornare quindi ad una fotocamera "tradizionale" che scatti in raw? nel frattempo seguendo i vari tutorial, sto editando i file jpeg con lightroom..

Alessandro Gattella 21 Gennaio 2021 at 00:09

Ha volte ho provato... effettivamente poche volte esce qualcosa di interessante! mai qualcosa che valga la pena! Però mi è già capitato di scattare foto pensando "Questa la vorrei fare in bianco e nero!!" Quando avrò imparato a convertire secondo il giusto procedimento...
Per lo più si tratta di foto ispirate da altre che ho visto su libri e riviste! Giusto per cominciare.

Marco Scataglini (Amministratore) 21 Gennaio 2021 at 09:20

Si tratta dell'atteggiamento giusto, perché permette di riconoscere subito una foto che "sentiamo" di dover scattare in BN! A volte è vero che una foto pensata a colori poi risulti buona anche in versione BN, ma è raro 😉

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