I. FOTOGRAFARE IN BIANCO E NERO
II. SVILUPPO DIGITALE IN BIANCO E NERO
III. I MAESTRI DEL BIANO E NERO

ARGOMENTO 3.10.3 - LA LEZIONE DI SALGADO

Per molto tempo la fotografia di reportage è sempre stata considerata un genere in cui la corrispondenza tra quanto ripreso e la “verità” dev’essere stretta, quasi in maniera asfissiante. Cercare un’estetica del reportage giornalistico al di fuori di canoni ben precisi è stata per decenni un’operazione “illeggittima” secondo molti.

E’ vero che sono sempre esistiti “maestri” che hanno potuto imporre un proprio stile, come gran parte dei fotografi della Magnum, ma è anche vero che il loro lavoro verteva su reportage ampi, destinati principalmente alle riviste, in cui più che l’aspetto strettamente giornalistico, si indagavano le vicende cercando un approfondimento al di là dell’evento stesso.

Quando la Storia bussava alle porte, insomma, anche Capa realizzava foto mosse e sfocate, per mostrare l’evento nel suo compiersi, e l’aspetto estetico finiva in secondo piano rispetto al contenuto.

Nel corso del tempo, comunque, anche il reportage ha iniziato a delinearsi come un campo nel quale la personalità del fotografo, la sua “visione”, poteva emergere. E allora alcuni autori (nel reportage di Guerra, ad esempio, Don McCullin) hanno cercato un modo per narrare gli eventi che non limitasse la loro personalità, l’approccio che avevano rispetto alla cronaca e agli eventi, il loro modo di pensare e di essere.

In tal senso, Salgado è stato forse uno dei primi, se non il primo, ha utilizzare concretamente e sapientemente “l’estetica” fotografica nelle proprie narrazioni, come strumento utile a veicolare il “messaggio” e non più come “ostacolo” rispetto alla realtà. Le sue sono foto “belle”, anche quando ciò che mostrano è terribile, e questo aspetto è fondamentale per far si che le foto stesse siano accettate dal pubblico e possano svolgere la propria funzione.

Non un fotografo “estetizzante” dunque, ma un fotografo di infinite capacità visive, di grandissima umanità, per il quale l’estetica, la composizione armonica, la gamma di grigi, la scelta accorta dell’inquadratura e del momento da riprendere diventano tutti strumenti da utilizzare per una comunicazione efficace, non un mero fine.

1 Comment
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Vittorio Negroni 13 Maggio 2021 at 19:52

"Le sue foto sono belle anche quando ciò che mostrano è terribile". Ecco, questo commento credo che sintetizzi appieno la fotografia di Salgado.
E - correggimi se sbaglio - penso che sia molto molto difficile imitare o "copiare" il suo stile...

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